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Dr. House Medical
Division
è una geniale serial Tv, in onda su Italiauno,
che merita l'oscar. In America ha registrato record di ascolti (14 milioni),
ma anche in Italia comincia a registrare un certo successo.
Il Dr. Gregory House (interpretato magistralmente da Hugh Laurie) è un
illuminato medico diagnosta, interessato più a sconfiggere la malattia che
di conoscere personalmente (ma non clinicamente!) il paziente (giacché fa di
tutto per strapparlo alla morte).
Assume il ruolo del medico scienziato che procede per errori e tentativi,
tipico della scienza sperimentale. E' tanto maleducato quanto è impeccabile
nelle diagnosi. Come capita a tutti i geni: c'è chi lo ama e chi invece lo
odia. Tuttavia, è un vero scienziato: sia perché studia in continuazione e
sperimenta il suo sapere, fino a mettere a rischio la sua carriera forzando
la scienza e persino la legge; sia perché conosce molto bene la
medicina e rivela un acuto intuito verso la tempra umana.
La filosofia del dr. House è questa: "Il paziente, preferisce un medico che
gli tiene la mano mentre muore o che lo ignora mentre migliora?".
A ben vedere però, a lui poco sfugge, giacché trasforma i suoi medici
collaboratori in investigatori, spedendoli a fare "perquisizioni" a casa del
paziente, anche di nascosto ed illecitamente, per cercare prove che possono
aiutare l'anamnesi e salvare la vita del paziente, strappandolo alla
malattia. L'investigazione medica, quindi, è merito del dr. House, in base
al principio hausiano che "tutti i pazienti mentono".
Nell'episodio 5, Stagione uno, il dr House visita una giovane signora che si
è separata dal marito, ma sono rimasti amici ed abitano nello stesso palazzo.
House nella prima visita della paziente scopre un "succhiotto" sul collo e le
chiede se fa sesso, ma la paziente nega fermamente, perché è separata dal marito e non
frequenta nessun uomo. House le preleva un capello e fa delle analisi,
sospetta che assuma la droga per stupro (GHB). Dopo una settimana la rivede.
Lei lamenta un nuovo sintomo, una bruciatura sul posteriore. Lui la visita e
scopre una bruciatura da tappeto. Anche dopo le analisi House conferma la
diagnosi. La paziente nega fermamente, ma lui fa questo ragionamento: "Lei è venuta a
questo appuntamento e si ricorda come si chiama, quindi la sua memoria non è
compromessa; forse soffre di personalità multiple? Non si accorge che il
tempo passa? Si sveglia e non si accorge di essersi addormentata? Qualcosa
la turba?". Lei risponde: "Mio marito mi manda messaggi sms e mi invita a
rimetterci insieme, abitiamo nello stesso palazzo e la mattina mi sveglio
esausta". House decide: "Abbiamo un laboratorio del sonno
nell'ospedale, questa notte rimane qui, così le permette di stare lontana da sua
marito, almeno per una notte".
In conclusione: House le mostra il tracciato del
sonno e le spiega: "...Il tipo comune è il sonnambulismo, lei cammina nel
sonno e questo spiega il succhiotto, la bruciatura sul sedere, ecc. Lei ha fatto sesso
durante il sonno. Lui non ha capito che lei dormiva, però quando lei dorme, gli corre tra le braccia".

Fonte: mondodc.it |
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Buongiorno Prof. Fortunato,
ho letto su vari quotidiani la notizia secondo la quale la Franzoni avrebbe
commesso il delitto durante il sonno.. Ciò risulta dal tracciato anomalo dell'encefalogramma
effettuato a giugno per volere della difesa. I neurologi parlano di un presunto
caso di parassonia. Ora i magistrati hanno richiesto una perizia neurologica che
a breve verrò depositata.
Mi sembra tutto alquanto strano, non sono un medico, quindi non posso sapere se
questo disturbo possa permanere anche a distanza di anni, tuttavia ogni giorno
c'è uno "scoop" su Cogne.
Alcuni giorni fa un neurologo del Fatebenefratelli ha dichiarato che Samuele
sarebbe morto per cause naturali, in precedenza la Satragni, sempre rimasta
nell'anonimato, dichiarava ad un settimanale che la Franzoni era sicuramente
innocente... Per non parlare poi delle intercettazioni ambientali durante le
quali il padre della franzoni parlava di un martelletto da sciogliere nell'acido
e da far trovare ai carabinieri.
Ora mi chiedo: se questo disturbo del sonno e conseguente mancanza di coscienza,
fossero esclusivamente un escamotage per non condannare la Franzoni? E'
possibile, ma sopratutto credibile, che la famiglia non fosse al corrente di
tale disturbo?
Grazie infinite se vorrà rispondermi come sempre.
Un caro saluto.
La sua affezionata lettrice
Manuela Colombo
P.S.: a quando l'aggiornamento del sito? Spero a presto.
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LA RISPOSTA CRIMINOLOGICA CLINICA |
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Gentile lettrice,
posto che una diagnosi seria deve soddisfare i criteri di sensibilità,
unicità e specificità; posto che, una cosa è la diagnosi, altra la perizia
forense, credo che tale fenomeno sia generato da tre fattori:
-il primo, è il desiderio di apparire sui mass-media (o l'incapacità di
sottrarsi alla spettacolarizzazione ed alla grancassa mediatica),
mischiato alla falsa autoconvinzione, che chi parla dopo degli altri è
più bravo. Se ci sono state perizie cui nessuno ci ha capito molto,
perché non provarci?
-Il secondo, è intrinseco alla formazione culturale e curriculare del
medico. Lo studente di medicina non studia la filosofia delle scienze,
nonostante (anche) la medicina nasce dalla filosofia. Questo determina,
evidentemente, il pregiudizio che siccome il medico applica la scienza
(che gli altri hanno inventato e scoperto) lo si ritiene di per sé uno
scienziato, ma è evidente che non è così.
Se il medico si limitasse a fare diagnosi dentro l'ospedale sarebbe un
conto, ma se poi diagnostica e scambia la diagnosi per la perizia
forense, allora tutto cambia. Per capire il crimine il medico deve
consultare il criminologo, altrimenti manca la riflessione sul senso,
sull'episteme, sull'ontologia, sul logos, sull'essenza criminologica
delle stesse cose che si dicono. Bisognerebbe avere l'onestà
intellettuale di restituire l'incartamento quando ci viene chiesto una
perizia sull'impossibile, perché nelle scienze, ciò di cui non si
conosce occorre tacere.
-Il terzo, è che si studia sempre meno (soprattutto dopo la laurea) e si
finisce col campare di rendita delle cose studiate ed apprese un tempo,
mentre il mondo viaggia velocemente. In conclusione, affermare
(guardando nella sfera del mago) che la Franzoni è incapace di intendere
e volere o che ha ucciso (sic) perché "entra ed esce dalla malattia" o
in uno stato d'incoscienza ecc., è dire delle stupidaggini con la
pretesa di volerle far credere come cose intelligenti. Questo dimostra,
che anche ai corsi di laurea in medicina bisognerebbe introdurre, come
materia obbligatoria, la Metodologia Peritale.
Nel campo scientifico non è sufficiente conoscere le cause per
affermare di
conoscere qualcosa che da quelle cause ha avuto origine, ma occorre
la competenza del ragionamento, posto che qualunque idea perde il
senso o ne acquista un altro rispetto quello originale, se non segue dei
principi e non descrive le strutture ed i caratteri
fondamentali della realtà.
Prof. Saverio Fortunato
(Specialista in Criminologia Clinica)
P.S.: il sito non sarà aggiornato perché è diventato un
processo-spettacolo
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