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Criminologiaclinica.it |
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"Solo lo psicologo forense può
capire la colpevolezza, non il giudice né altri" |
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Annamaria Franzoni agli occhi di molti italiani è colpevole. Sono stati commessi molti errori sin dall'inizio: il giorno dell'assassinio la sig.ra Franzoni venne interrogata dichiarando un'ammissione di colpevolezza ignorata dalle forze dell'ordine (agli atti). Una delle tante frasi che fa riflettere, sempre agli atti, è rappresentata dalla risposta data dalla Franzoni al carabiniere che la interrogò il giorno del delitto: (Carabiniere Caddeo) "so che è dura da accettare signora, però purtroppo è...quando succedono disgrazie...perché sono disgrazie...del generale, purtroppo non si può lasciare" Franzoni: Lo so, ma purtroppo ci sono anche delle madri che ammazzano i figli, ce n'è... Sempre all'interno della stazione Carabinieri di St. Pierre, si riporta questo dialogo tra l'indagata e il Vice Brigadiere Giannini: Franzoni: "lo spero che sia stato ucciso, stia tranquillo... Giannini: non ho capito... Franzoni: Lo spero che sia stato ucciso. Giannini: Perché?. Franzoni: Perché no?.... Tutti gli elementi riportati negli atti e nei verbali sostengono, senza possibilità di errore, che il colpevole è la sig.ra Franzoni; le perizie psichiatriche dichiarano: «Compatibilità del profilo dell' offender con la figura della signora Annamaria Franzoni nell'omicidio di Cogne: alta». Una persona che subisce una perdita tanto "atroce" (come Lei, direttore, l'ha definita) reagisce in vari modi, ma le assicuro che non reagisce come la sig.ra Franzoni. Le prove che sono agli atti non sono opinabili. E' stato commesso un errore investigativo, ma non un errore giudiziario. Evitiamo di dire che "bastano delle proposizioni rette da sillogismi, qualche teorema, un paio di assiomi, ma il tutto privo di corrispondenza metodo-logica (e tuttavia -a torto- definite "scientifiche") per mettere in galera una persona e buttare via la chiave... beh! questo stesso sistema oggi condanna Franzoni, ma domani potrebbe toccare al suo vicino di casa od a lei! Ed è questo il rischio patologico e fonte di patologie del sistema investigativo, prima, e del processo penale, dopo, che tutti corriamo!" E' impossibile scoprire l'errore investigativo, sono trascorsi tre anni, ma leggendo gli atti e riascoltando le dichiarazioni fatte dalla sig.ra Franzoni, ci si rende conto delle incongruenze, le quali conducono ad un solo risultato, che uno psicologo forense non può sottovalutare né ignorare, ma un giudice e un profano in materie psichiatriche o psicologiche sì! Sono uno psicologo forense, ho letto gli atti e i verbali e dopo l'udienza preliminare del 28 giugno temo che il caso verrà archiviato nonostante tutte le verità. E la verità è che Annamaria Franzoni potrebbe uccidere ancora. |
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Risponde il nostro Direttore |
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Capire il crimine è compito del criminologo, prima si capisce e meglio è! Per fortuna che il giudice è peritus peritorum! di Saverio Fortunato (Specialista in Criminologia Clinica) |
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Posso capire, più o meno, la polemica
con la Franzoni, ma capisco un po' meno quella con Criminologia.it, che su
questa storia si è sempre guardata bene dal pubblicare ogni starnuto
processuale e non ha mai alimentato il baraccone del processo-spettacolo.
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| © Criminologiaclinica.it Pubblicato il 24 giugno 2004 h: 12 |