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Tribunale Riesame di Torino (Ottobre 2002) 
Il Tribunale del Riesame di Torino, prendendo atto della decisione di rinvio della Suprema Corte, ridefinisce Anna Maria Franzoni "una lucida assassina", col pericolo che possa ritornare ad uccidere.
I giudici, ricostruendo la scena dell'omicidio del piccolo Samuele, parlano di "un'aggressione di violenza inaudita da parte di una madre contro il proprio figlio, prolungata nel tempo e probabilmente non arrestata" fino alla morte del bambino. "Ma ciò che più sconcerta - prosegue l'ordinanza - è il comportamento tenuto dalla donna successivamente all'omicidio: la Franzoni non solo è stata capace di uccidere il figlio, ma soprattutto ha manifestato una pronta capacità di reazione rispetto al delitto di cui si era resa responsabile: uscendo di casa per accompagnare Davide, mentre Samuele era ancora agonizzante e quindi non prendendo in considerazione la possibilità di un estremo e disperato tentativo di salvare il figlio".
Anna Maria inoltre, proseguono i giudici "non ha mai mostrato sin dalle prime ore dopo l'omicidio un cedimento o un'esitazione in relazione alle proprie responsabilità, prospettando addirittura come fosse 'destino' che Samuele dovesse morire in così giovanissima età"